di Claudio Laudanna (da La Nazione del 29 aprile 2015)
Bilancio: nervi tesi alla vigilia dell’approvazione. La relazione dei revisori dei conti apre nuove crepe nella maggioranza. Stamani il consiglio comunale dovrà dire la sua sul consuntivo del 2014, ma a fare discutere è ancora la segnalazione di irregolarità trasmessa dai revisori alla presidenza del consiglio. Mentre il capogruppo del Movimento 5 stelle Matteo Martinelli continua a chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’argomento, anche dentro la coalizione che supporta la giunta del sindaco Angelo Zubbani sembra esserci più di un mal di pancia. La prima a uscire allo scoperto sull’argomento era stata Simonetta Corsi (Pd) che, già la settimana scorsa ha chiesto «chiarezza» sui conti, ieri invece è stato invece il suo compagno di partito Davide Poletti che, durante la seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Marmo, ha palesato tutti i suoi dubbi spiegando che: «non sono convinto di cosa andremo a votare».
Nella propria segnalazione i revisori dei conti – pur dando parere positivo al bilancio consuntivo – hanno puntato il dito senza mezze misure contro l’ufficio marmo, parlando apertamente di «disattenzione e superficialità». Ieri è quindi stato il turno del dirigente Marco Tonelli di replicare alle accuse mosse al suo settore dai revisori. «Nel 2014 – ha spiegato Tonelli – abbiamo avuto un mancato incasso per poco più di 5milioni di euro. Di questi circa la metà derivano da contenziosi. Non ci sono state irregolarità contabili e abbiamo iscritto a ruolo tutti coloro che non hanno pagato. Le aziende morose hanno però la possibilità di ottenere rateizzi con noi e con Equitalia». Tonelli si è poi concentrato sulla presunta mancata caducazione o sospensione dell’attività ai morosi. «Dal 2007 – ricorda il diregente dell’ufficio Marmo – abbiamo avviato il procedimento per 33 caducazioni, ma di queste solo una è stata effettuata. In questi anni non siamo stati né disattenti, né superficiali, semmai troppo cauti. In ogni caso affrontato abbiamo sempre fatto attente valutazioni anche sulle ricadute sociali della sospensione dell’attività di escavazione. Dal 2009 – prosegue Tonelli – abbiamo avuto un ammanco di oltre 3 milioni di euro per il pagamento del contributo regionale da ditte di sassi e detriti. In questi casi, però, a non pagare sono ditte delegate da chi coltiva la cava a portare via il materiale, tuttavia noi avremmo dovuto andare a ritirare l’autorizzazione proprio a quest’ultimi». «Quello che non capisco – ha sottolineato invece il presidente della commissione Bilancio Roberto Conserva – è il comportamento dei revisori dei conti. Questi hanno dato parere favorevole al bilancio e, allo stesso tempo, hanno sollevato dei problemi senza andarli a specificare». «Nessuno – ha invece tuonato Davide Poletti – mi ha ancora spiegato il perché i revisori abbiano scritto queste cose. O hanno ragione loro o ce l’ha Tonelli».